Cosa è l’ Istogramma e come posso migliorare l’esposizione


Sicuramente dopo l’acquisto della vostra macchina fotografica digitale avrete notato tra  le varie impostazioni, sullo schermo LCD, la presenza di un grafico a colori o bianco e nero. Il grafico ha il nome di Istogramma, lo troviamo  sulle reflex digitali, su alcune compatte, e su software di post produzione come Photoshop o Lightroom.

istogramma

CHE COSA E’ UN’ISTOGRAMMA?

Quando rivedete i vostro scatto nello schermo LCD potreste non avere un’idea chiara della tonalità dei colori. La luminosità dello schermo potrebbe essere tarata in modo differente dalla foto reale. Lo stesso discorso vale se visualizziamo la foto su uno schermo per PC  o su un Televisore. A questo punto entra in gioco il nostro Istogramma, cioè la rappresentazione grafica dei valori tonali della vostra immagine. 

Guardando il grafico noteremo che alla sua estrema sinistra vengono rappresentati i toni scuri (buio totale), alla sua estrema destra i toni chiari (luce al 100%), al centro i mezzi toni, quindi una scala tonale che va dal nero (valore 0) al bianco (valore 255). La linea verticale indica la quantità di una tonalità presente nella fotografia scattata.

La corretta rappresentazione dell’istogramma porta i valori tonali più alti al centro del grafico e sfinendo in prossimità delle estremità. Se invece i valori tonali partono da una delle due estremità del grafico, ci sarà una perdita di dettagli. Nello specifico se il grafico partirà dal lato sinistro avremo una prevalenza di toni neri e potrebbe essere sottoesposta l’immagine. Se invece il grafico parte da destra si avrà quasi sicuramente un’immagine sovraesposta sempre con la perdita di dettagli, in questo caso difficilmente da recuperare.

Istogramma

 

 

 

 

 

 

ISTOGRAMMA E ESPOSIZIONE

Per cercare di porre rimedio ad uno scatto probabilmente mal valutato potete andare a modificare il grafico agendo sul comando dell’esposizione, in tal modo andrete a riportare i valori tonali  nella parte centrale del grafico. Il recupero dei dettagli ed il mantenimento dei colori dipenderà anche su quale tipo di file andrete a lavorare. L’utilizzo dell’istogramma lo consiglio nel caso utilizziate file in formato RAW (grezzo).  Paragonandolo all’analogico il file RAW rappresenta la pellicola mentre il JPEG l’immagine dopo il processo di stampa.

Attenzione!! Non sempre è corretto portare i valori tonali al centro del grafico. L’immagine di un paesaggio soleggiato sarà differente da uno scatto in controluce di una silhouette, infatti in entrambi i casi potremmo avere perdite di dettaglio. Nel caso di esposizione del soggetto in primo piano avrete una perdita di dettagli sullo sfondo, quindi un istogramma che potrebbe tendere a destra. Se il vostro intento è di creare una silhouette avrete l’istogramma tendente a sinistra specie se la silhouette andrà a riempire l’inquadratura.

Per concludere possiamo dire che non basta osservare l’istogramma per decidere se uno scatto è buono o meno. Bisogna essere del risultato che si vuole ottenere per poi andare a lavorare sull’istogramma ma solo per calibrare i dettagli. Non possiamo pretendere di trasformare uno scatto sbagliato in una foto che non abbiamo pre-visualizzato.

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