Diritti d’autore e liberatoria – Copyrights and disclaimers




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Avete scattato tutto il giorno  e ora vi domandate se dovete chiedere la liberatoria, quali sono gli ostacoli da superare per pubblicare o vendere le foto?

Questo è un tasto dolente, non per tutti ma può essere un altro ostacolo da superare, che se affrontato con trasparenza sarà giustamente ripagato.

Cercherò di essere il più chiaro possibile per non creare dubbi, ma l'argomento  potrebbe aver bisogno di spiegazioni più approfondite per districarvi dalle norme che tutelano sia il fotografo che il soggetto fotografato.

Nessuno vi può impedire di fotografare, ma la divulgazione delle immagini dipende dal soggetto che abbiamo immortalato, perchè è vero che il fotografo ha dei diritti di copyright ma il diritto più grande è della persona fotografata.

Chi viene fotografato all'insaputa non sempre può far valere i propri diritti sulla privacy ma anche chi fotografa deve rispettare e applicare il buonsenso evitando di mettere a disagio il soggetto e di ledere la sua immagine.

Quando è d'obbligo la liberatoria?
Se la Vostra intenzione è di utilizzare la foto a fini commerciali o per pubblicità la liberatoria sarà d'obbligo. Questo anche in situazione di mostre o esibizioni delle foto, pubblicazioni su quotidiani riviste o altro. Nel caso di minori la liberatoria dovrà essere firmata  da un genitore, se siete alle prime armi vi consiglio di evitare di fotografare minori. Se cercate modelli potete trovarli tranquillamente su internet.

Quando non è obbligatoria la liberatoria?
Ci sono altri casi che non ci obbligano a chiedere la liberatoria, questi sono:

liberatoriase si tratta di un personaggio famoso, quando viene fotografato nella sua sfera professionale. Ma è differente se fotografato in luoghi personali durante attività private. Essendo personaggi pubblici le foto possono essere utilizzate solo ai fini di informazione e non a fini pubblicitari.

Si possono pubblicare fotografie ai fini scientifici  cercando sempre di tutelare la visibilità del soggetto, cioè oscurare il volto.

Se sono scatti che possono essere utilizzati ai fini di giustizia.

Se il soggetto fotografato è riconoscibile in un evento pubblico,  se rientra in una fotografia durante un evento dove non è possibile isolare il singolo individuo, come una manifestazione. Questo perchè il soggetto è l'evento, che avviene in luogo pubblico quindi, possono essere ripresi incidentalmente volti che si trovano nell'evento che vogliamo fotografare.

Ci sono dei luoghi  dove vige il divieto di fotografare, sono: gli ospedali, le stazioni, gli aeroporti, le caserme e i militari. Molto spesso ci è capitato di fare fotografie sia in aeroporto o in stazioni, ma è difficile che qualcuno ci fermi se è chiaro  che vengono  fatte a fini turistici. Si possono trovare anche foto di militari o caserme ma vengono scattate  solo ai fini documentativi. Il motivo è dovuto per garantire una sicurezza di quei luoghi sensibili alla sicurezza, quindi se vi presentate in aeroporto con una reflex e senza chiedere a nessuno l'autorizzazione iniziate a fotografare ogni angolo, aspettatevi di essere fermati per fornire chiarimenti. 

Il rispetto delle persone e dei luoghi ci differenziano da essere squallidi paparazzi  a buoni repoter. La differenza sostanziale è nel come raccontare la notizia  di cronaca o una storia,  il reporter ha delle emozioni che gli permettono di rispettare il soggetto, la partecipazione emotiva aiuta anche a narrare meglio la storia che state fotografando.

Una persona che invece  fotografa in cerca solo della notizia solo ai fini speculativi, solo per aumentare audience e non per dare informazione non è un fotografo...... spero possa ritenersi almeno una persona.


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