Fotografare le persone durante feste e cerimonie


Per un fotografo non professionista può apparentemente sembrare molto facile fotografare persone ad eventi familiari, cerimonie e feste con amici.

In realtà, proprio il coinvolgimento emotivo negli eventi può portare spesso a risultati insoddisfacenti.

Il fatto che si conoscano le persone da ritrarre è un vantaggio, ma per fare un buon ritratto o foto di gruppo non banali il livello di concentrazione deve essere molto alto e ogni distrazione può rendere vani gli sforzi profusi.

Fuggire o non fuggire? Essere fotografati non è facile.

Un estraneo registra con uno scatto uno sguardo o un’espressione in cui si teme di non riconoscersi.

È come se il fotografo violasse uno spazio privato restituendo un ‘immagine che il soggetto non è abituato a vedere.

In risposta a questo imbarazzo si hanno generalmente due tipi di reazioni: da un lato un tentativo di fuga, il rifiuto a farsi riprendere; dall’altro la tendenza a mettersi in pose studiate, magari buffe, con smorfie o posizioni del corpo innaturali, accettabili solo se si desideri mettere l’accento sull’aspetto caricaturale del soggetto.

A volte le persone non si rendono disponibili per paura di apparire in un’immagine, ma in altri casi creano il problema apposto cercando di essere a tutti i costi protagoniste, senza lasciare spazio a niente e nessuno.

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Mettere a proprio agio i soggetti
In queste circostanze è la capacità del fotografo di capire la situazione e di adottare una strategia adeguata a rendere possibile il buon risultata dello scatto.

Occorre innanzitutto instaurare un clima tranquillo e sereno: è perfettamente inutile inseguire persone che non hanno intenzione di essere fotografate.

Molto meglio iniziare individuando ad esempio una persona che risulti più disponibile.

Questa faciliterà anche gli altri che non dovranno fare la sforzo di rompere il ghiaccio.

Una possibilità è quella di includersi in una foto di gruppo facendo scattare la fotografia alla persona restia a farsi riprendere.

Mettere a proprio agio i soggetti, scherzare e non avere un atteggiamento troppo entrante sono sicuramente delle regole d’ora nel caso ci si trovi a fotografa re un evento familiare.

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Anche la discrezione è un elemento da non sottovalutare: il fotografo troppo invadente risulta fastidioso e può turbare l’armonia generale.

Molto spesso è sufficiente una battuta per stemperare la tensione e far sì che le persone possano mettersi in gioco.

Chi usa macchine digitali ha dalla sua anche la possibilità di mostrare immediatamente il risultato dello scatto, ma per dare sicurezza alle persone è preferibile non mostrarle affatto se queste non sono convincenti o decisamente sbagliate.

In questo casa è meglio non visionare le foto dopo ogni ripresa, ma eventualmente mostrare ogni tanto solo le immagini più riuscite.

Un’altra possibilità è usare il teleobiettivo: questo permetterà di allontanarsi dalla scena ripresa e scattare delle istantanee a persone che abbiano difficoltà a posare per un ritratto.

Non bisogna però abusarne: il “tele” isola sempre il soggetto dal contesto eliminando molti dettagli della scena fotografata.

ALCUNI CONSIGLI
Innanzitutto occorre fare attenzione all’illuminazione.

Molte volte infatti non si valuta in modo appropriato l’esposizione e l’effetto che le ombre hanno sulla composizione.

È meglio evitare di fotografare le persone con il sole negli occhi perché si otterrebbero soggetti con gli occhi chiusi.

Anche in condizioni ottimali di luce è sempre meglio scattare due o tre fotografie, in modo da poter poi scegliere quelle con le espressioni migliori.

Nel caso si fotografi in interno è necessaria usare la pellicola tarata per la luce al tungsteno a, nel caso si utilizzi una macchina digitale, selezionare il bilanciamento del bianco secondo la luce presente (incandescenza o neon) oppure farlo in manuale.

Scarsa illuminazione
Nel caso in cui l’illuminazione sia poca o mal distribuita, sarebbe meglio avere nel proprio corredo un obiettivo ad alta luminosità, per esempio un 50 mm f/1 A che permette una grande dinamicità di lavoro in ogni condizione di luce e una praticità d’uso nelle inquadrature.

Questo tipo d’obiettivo che si trova spesso di corredo alle reflex analogiche può essere anche molto utile, se è compatibile, montato sulle fotocamere reflex digitali perchè offre una grande luminosità e può trasformarsi in un “medio tele” a seconda del lottare di conversione proprio della camera.

Il sopralluogo
Spesso i luoghi in cui si svolgono feste e cerimonie sono molto suggestivi e potendo fare un sopralluogo in anticipo si può verificare se ci siano spazi tranquilli, adatti magari a qualche foto di gruppo.

In questo caso, potendo stabilire la disposizione delle persone, si avrebbe l’opportunità di studiare meglio la composizione e di regolare personalmente molte delle variabili che contribuiscono alla riuscita dello scatto.

 

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