Fotografare un evento, preparazione e approccio


tutte queste considerazioni teoriche trovano la loro applicazione nel caso si voglia fotografare una festa o una cerimonia, anche se occorre tenere conto di molti altri fattori che hanno a che fare con la rapidità delle scelte, l’imbarazzo delle persone fotografate e l’esigenza del fotografo di prendere comunque parte all’evento fotografato.

PREPARARSI PER TEMPO
Una delle buone norme per il fotografo che si accinge a fotografare un evento di famiglia è preparare l’attrezzatura. Deve controllare  di avere tutto il necessario e cercare di conoscere in anticipo le condizioni in cui ci si troverà a fotografare, ad esempio se l’evento si svolgerà all’aperto o in interno.

Nel caso permangano delle incertezze sarà sufficiente portare diversi tipi di pellicola, cosa non necessaria con una macchina fotografica digitale per la quale si potrà agire all’occorrenza sui parametri opportuni.

Il flash
È sempre comunque consigliabile portare con sé un flash, utile in caso di scarsa luminosità o per sfruttare alcune situazioni limite, come fotografare in controluce senza perdere dettagli del primo piano.

Un altro caso in cui l’utilizzo del flash si rivela particolarmente di aiuto è quando si fotografa in interni; grazie al flash infatti è possibile ottenere una scena molto luminosa a occorre fare attenzione alle ombre che si producono dal lampo frontale e al tono freddo di questo tipo di luce.

 Slow sync

Durante le feste, soprattutto in situazioni caratterizzate da grande movimento, un metodo di ripresa molto efficace è il cosiddetto slow sync.

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Consiste nell’utilizzare un’illuminazione artificiale e scattare con tempi lenti (da l /8 a l /2 secondo) usando anche il flash. In questo modo i soggetti più vicini rimarranno impressi in modo nitido grazie alla luce rapidissima del lampo mentre tutto il resto sarà mosso e con le scie del movimento.

Chiave interpretativa dell’evento
Per essere pronti a scattare è consigliabile decidere in anticipo quale taglio dare alle immagini che si andranno a realizzare: si può optare per:
un reportage narrativo che racconti la storia dell’avvenimento;
una serie di ritratti delle persone coinvolte;
oppure ancora si può decidere di sviluppare un tema (l’amicizia, le diverse generazioni a confronto);
evidenziare una caratteristica peculiare dell’evento che si riprende.

Questa idea preventiva consente di non scattare a caso delle fotografie, ma di cercare una chiave interpretativa dell’evento.

Chiaramente sarà sempre possibile scattare qualche immagine che esca dal tema, ma senza perdere di vista la linea che si è deciso di seguire, la quale aiuterà a mantenere uno stile uniforme.

Scelta comunicativa
Anche per quanto riguarda la scelta dell’obiettivo e dell’inquadratura sarebbe preferibile mantenere una certa omogeneità.

Se si decide di usare un obiettivo normale, è consigliabile mantenerlo come costante di ripresa, a meno di altre scelte opportunamente ponderate.

Nulla vieta infatti di riprendere gli interni con un grandangolo, le varie situazioni di gruppo con un normale e magari fare dei ritratti, con un teleobiettivo.

L’essenziale è che ogni scelta (obiettivo, inquadratura, formato di stampo, montaggio delle sequenze) non sia casuale ma determinata da una precisa scelta comunicativa.

COGLIERE L’ATTIMO

Qualunque sia l’approccio scelto, la caratteristica fondamentale del fotografo che si accinge a riprendere un evento è la prontezza nello scattare.

È fondamentale non lasciarsi sfuggire per distrazione i momenti tipici di ogni festa (l’arrivo del festeggiato, il taglio della torta: avvenimenti che tutti aspettano e che devono essere immortalati).

 

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E’ importante osservare tutto con molta cura e “catturare” uno sguardo o un gioco di luce: cose che nessuno noterà ma che invece vale la pena fotografare.

Per avere la rapidità necessaria a scattare bisogna conoscere il tipo di luce, così da abbreviare il tempo da dedicare all’esposimetro, o sapere già se si vuole profondità di campo o meno.

I grandi reporter hanno sviluppato più di altri questa attenzione e rapidità arrivando addirittura a prevedere quando si verificherà l’attimo buono per scattare.

Per arrivare a questi risultati serve molto allenamento e la capacità di non distrarsi facilmente.

 

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