Il sistema zonale di ANSEL ADAMS – The zonal system ANSEL ADAMS


Il sistema zonale è una tecnica utilizzata in fotografia per determinare l’esposizione e il procedimento di sviluppo ottimale per rendere l’intera gamma delle sfumature tonali di una determinata scena. In termini semplici è un metodo per ottenere una stampa in bianco e nero o a colori il più corrispondente possibile all’immagine che il fotografo aveva previsualizzato prima dello scatto. Naturalmente non si potrà ottenere lo stesso contrasto percepito dall’occhio umano, ma potrà restituire tutte quelle sfumature di grigio o colore presenti nella scena il più vicino alla realtà.

LA SCALA TONALE 

In una pellicola i toni di grigio sono dati dalla presenza di argento metallico sull’emulsione che sono capaci di annerirsi. Si può ottenere l’annerimento di tutti i cristalli d’argento ad una situazione che non si annerisce nessun granulo, quindi l’area risulta trasparente. tra questi due valori otteniamo diversi tipi di grigio intermedi. La scala che si crea è la scala tonale continua.

UTILIZZO DEL SISTEMA ZONALE

Per controllare con maggiore precisione questa scala di grigi, Ansel Adams suddivise la scala tonale in undici aree o zone, intervellate tra loro di uno STOP. Vanno dal bianco puro al nero assoluto, e ciascuna di queste zone rappresenta un determinato tono di grigio. Questa suddivisione della scala continua in più gradini permette un più facile riconoscimento dei valori tonali.

Questa suddivisione è  teorica, perché nonostante tutto la pellicola continuerà a registrare in ogni caso una scala tonale continua. La suddivisione in zone è solo una comodità, che serve, appunto, a renderle più riconoscibili. Le zone vanno dalla “0” (zero) alla “X” (dieci) e, più esattamente, la zona “0” rappresenta il nero assoluto, la zona “V” il grigio medio Kodak con riflettanza del 18% e la zona “X” il bianco puro.

SISTEMA ZONALE

Iniziamo a trovare l’area della scena dove fa capitare il grigio medio al 18% o chiamato anche grigio Kodak. In pratica dobbiamo trovare quel grigio nella scena che si avvicina maggiormente alla tonalità 5 della scala. Cioè dobbiamo trovare l’esposizione che vogliamo scegliere, non quella che ci riferisce l’esposimetro, la ricerca possiamo effettuarla con l’esposimetro in modalità SPOT. 

Dopo aver trovato l’area di nostro interesse, controlliamo se altri elementi corrispondono alle rimanente scala zonale, assicurandoci di non perdere dettagli significativi. Potrebbe essere interessante fotografare il soggetto parzialmente illuminato che emerge dall’oscurità. Quindi quell’area scura che corrisponde alla zona 0 della scala sarà un elemento di aiuto per la riuscita della foto per creare una buona composizione.

sistema zonale

SCARTO TONALE

Potrebbe capitare di avere scene con zone tonali estreme, come una fotografia sulla neve in zona VII e nell’inquadratura si trova un’area scura come degli alberi in zona II. in questo caso verrà difficile equilibrare lo scatto ma in post produzione potremo trovare un equilibrio sottoesponendo di un paio di STOP la neve e sovraesponendo di un paio di STOP la zona in ombra. 

Per gli amanti della pellicola potrebbe essere difficoltoso sviluppare un rullino quando solo fotogramma  deve essere sottosviluppato. In questo caso se si lasciano un paio di scatti vuoti prima e dopo il fotogramma, sarà possibile svilupparlo separatamente, l’importante e ricordarsi il numero del fotogramma.

Con il digitale il sistema di Adams ha una efficacia relativa, in quanto la stessa tecnologia ci permette di scegliere una media dell’esposizione rendendo uno scatto una semplice cartolina. Ma la conoscenza del sistema zonale ci permette di creare delle immagini che raccontano la sensibilità di chi compone la fotografia  mostrando il rapporto che si è instaurato con il soggetto.


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