Le qualità della luce naturale – e le sue caratteristiche


La luce naturale non riveste solo un’importanza tecnica nella fotografia, ma ha una componente estetica e psicologica fondamentale.

Malto spesso è proprio la luce a determinare una particolare atmosfera e a generare nell’osservatore un conseguente stato d’animo.

L’interno di una chiesa romanica, poco luminosa con piccoli tagli di luce, crea un clima di raccoglimento diverso da quello di un locale molto illuminato.

L’attenzione al tipo diluce che caratterizza una scena è pertanto indispensabile per non snaturare con illuminazioni aggiuntive il tipo di atmosfera presente in una determinata situazione (come può essere l’uso del flash).

 

luce naturale

I molteplici tipi di luce , diversi per colore, intensità e direzione, influiscono sulla resa del soggetto, provocando altresì differenti stati d’animo nell’osservatore.

Un paesaggio illuminato da una pallida luce solare velata dalla nebbia sembrerà sicuramente più malinconico dello stesso luogo ripreso in uno sfolgorante mezzogiorno estivo.

Caratteristiche della luce
L’unica fonte luminosa naturale che emette uno luce “bianca” è il sole.

Come si è precedentemente visto una luce è bianca quando è composto da tutte le lunghezze d’onda dello spettro visibile, compresi l’ultravioletto e l’infrarosso, che sono bande di frequenza invece non percepibili dall’occhio umano.

La pellicola e l’occhio umano
È importante notare però che nell’essere umano il cervello interpreta i colori percepiti dall’occhio e tende od assimilarli attraverso un’operazione mentale o quelli appresi con l’esperienza.

l materiali fotosensibili non funzionano nello stesso modo: sono molto più rigorosi, reagiscono in base a processi chimico-fisici e non hanno nessuno proprietà interpretativa.

Se ad esempio si fotografasse uno stanza dalle pareti bianche ma illuminate con uno luce gialla, lo macchino le registrerebbe con questo tonalità mentre la persona tenderebbe o percepirle del loro colore originario.

Stessa coso dicasi per l’ultravioletto: l’occhio umano non può vederlo ma lo pellicola lo registra, per cui ci sono circostanze particolari (ad esempio una densa foschia) in cui la pellicola riprodurrò uno tonalità più azzurro di quello che percepisce l’occhio.

Occorre quindi che il fotografo non si limiti a percepire le condizioni di luce in modo istintivo ma rifletta sulla particolare natura della luce per scegliere ogni volto secondo il corso e le necessitò espressive.

Luce morbida e dura
Altra caratteristica importante della luce è la durezza. Si definisce dura quella che crea un elevato contrasto: luci intense e ombre profonde.

La luce morbida è invece un tipo di luce diffusa, o riflesso che non esaspera i contrasti.

luce naturale

 

Varie condizioni di luce

Luce naturale, cielo sereno.
La luce naturale deriva da una sola fonte luminosa ma si presenta in moltissime varianti che possono anche rendere difficilmente prevedibile l’esito delle fotografie.

La condizione più comune è data dal cielo limpido con luce solare diretto.

In questo caso le ombre sono nette e i colori saturi e contrastati.

luce naturale

La difficoltà è rappresentata dal forte scarto tra luci e ombre, che rischia di rendere difficile la resa e la lettura dei particolari.

Bisogna pertanto controllare con cura l’esposizione per assicurarsi di avere un sufficiente dettaglio sia nelle zone d’ombra che in quelle illuminate.

Secondo l’ora del giorno il sole assume uno posizione diversa e questo cambio il colore dello luce.

Naturalmente ciò che cambio non è l’emissione del sole ma l’angolazione dei raggi rispetto all’atmosfera terrestre e lo rifrazione delle diverse lunghezze d’onda attraverso le particelle che lo compongono.

Nuvolosità
Le nuvole, oltre o poter costituire un soggetto specifico per uno fotografia, hanno un effetto anche sul tipo di illuminazione dello scena.

Fondamentalmente le nuvole fungono da diffusori dello luce solare, ottenendo in certi cosi di eliminare le ombre e creare un effetto meno contrastato.

Inoltre durante le giornate nuvolose spesso si ottengono fotografie più “fredde”, dal momento che lo dominante cromatico dello luce si sposta dal bianco verso i toni del blu. A volte può essere utile l’uso di un filtro giallo paglierino per attenuarne l’effetto.

Inoltre le nuvole, diffondendo lo luce, ne abbassano l’intensità: pertanto occorrerà aumentare l’esposizione rispetto o quello di uno giornata con sole pieno.

Nel caso di un cielo sereno percorso da nuvole la condizione del paesaggio cambio quando uno di esse copre il sole: meglio quindi controllore appena prima di scattare se è imminente il passaggio di uno nuvola regolandosi di conseguenza.

Foschia e nebbia
Le condizioni di foschia e nebbia producono un’atmosfera molto ovattato e creano un effetto decisamente evocativo.

l colori sono meno saturi e contrastati e il senso di distanza risulta alterato.

La foschia, in cui le particelle d’acqua in sospensione sono più grosse, funge anche da filtro dello luce solare, facendolo apparire sempre più azzurro con l’aumentare dello distanza dal punto di ripreso: nel caso si volesse limitare questo effetto, che comunque potrebbe rivelarsi interessante, bisognerà ricorrere o un filtro ultravioletto.

Temporali e pioggia Il temporale è sicuramente un evento suggestivo, anche se non semplice do rendere in fotografia.

In questo coso all’atmosfera tesa che si crea durante un temporale contribuiscono diverse sensazioni, non solo quelle visive, ma anche quelle uditive e sottili.

Il fotografo dovrà cercare di rendere attraverso il senso dello vista quello che normalmente è il frutto di molteplici percezioni.

Innanzitutto occorre misurare lo luce nelle zone più luminose, in modo che le nubi restino cupe e minacciose.

Per evidenziare lo pioggia spesso è necessario ricorrere ai segni del suo passaggio, come od esempio le gocce sulle foglie, oppure gli specchi d’acqua con i cerchi concentrici del suo impatto: questo perché se ci si limitasse o scattare uno fotografia di un panorama durante un acquazzone il risultato potrebbe essere troppo uniforme e non renderebbe percepibile l’idea dell’acqua

 

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