Luce chiave, di riempimento, e controluce – key light, fill, and backlight


Abbiamo parlato della luce naturale nel ritratto. Sappiamo che il viso di ogni persona è caratterizzato da molteplici elementi:  la conformazione ossea, la pelle, il taglio degli occhi. Per sottolineare questi tratti un buon fotografo deve saperli evidenziare. 

Utilizzando la luce si potranno cogliere i tratti che rendono il viso di una persona unico. Come abbiamo già detto non ci sono obblighi particolari per utilizzare la luce, ma esistono schemi che aiutano a creare la tridimensionalità che cerchiamo.

LA LUCE CHIAVE

E’ la luce principale che illumina il soggetto, è più intensa e diretta. A volte si utilizza solo questa luce, per dare all’immagine del soggetto tridimensionalità creando dalla parte opposta  alcune ombre che caratterizzeranno il ritratto. 

Se pensiamo alla luce chiave per eccellenza, questa è il sole, quindi non abbiamo regole ben precise, in quanto l’angolo dei raggi solari cambia continuamente. Ma se vogliamo partire da una regola base, posizioniamo la luce chiave a 45° rispetto la parte frontale del soggetto e a 45° sull’asse verticale del soggetto.

DIVERSI TIPI DI LUCE

Possiamo distinguere diversi tipi di luce chiave:

Piena: quando illumina in pieno la parte del viso rivolta verso l’obiettivo. E’ il più utilizzato in pubblicità o per foto di beauty Come potete immaginare dal nome, questo tipo di illuminazione è utilizzato per illuminare il volto del soggetto nella sua totalità, eliminando ombre e difetti. Per comporre il set sono necessarie due lampade poste circa a 45°davanti al soggetto. 

Di taglio: quando illuminiamo la parte del volto che non è diretta verso l’obiettivo, in questo caso verra illuminata solo una parte laterale del viso. Non è indicata per visi particolarmente spigolosi in quanto esalta la forma del viso.

A farfalla: quando illuminiamo il soggetto frontalmente e dall’alto. Prende il nome a farfalla per il tipo di ombra che crea sotto il naso. E’ molto simile a quella piena.luce

Rembrant: è un tipo di illuminazione alta e laterale che dona drammaticità all’immagine. Prende il nome dal famoso pittore olandese. La luminosità dei sui quadri sembrava provenisse da un lucernaio. una caratteristica è quella di creare una forma triangolare o a diamante sotto all’occhio. Una parte del viso è illuminato bene dalla luce principale,  sull’altra parte  c’è un’interazione di ombre e luce (chiaroscuro) che crea questa forma geometrica sul viso.

luce

RIEMPIMENTO E CONTROLUCE

Le luci che abbiamo descritto produrranno delle ombre nella zona meno illuminata. Per rendere gradevole l’immagine si può pensare di utilizzare una luce di riempimento. La luce di riempimento deve provenire dal lato opposto della luce chiave, con un’intensità minore per non creare ombre. Potranno essere utilizzati specchi o pannelli al posto della luce secondaria.

Il controluce è una luce che può aiutarci a staccare  il soggetto dallo sfondo e delineare meglio i contorni, nuca, spalle, capelli. Si tratta di una luce che si posiziona alle spalle del soggetto in direzione dell’obiettivo. Bisogna essere attenti a non fare entrare la luce in camera. Può essere posizionata in basso verso la parte alta o viceversa in alto verso la parte bassa. Anche questa luce dovrà essere calibrata come quella di riempimento.


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