Osservare l’immagine da scattare – Observe the image that will be captured



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Osservare l’immagine da scattare vuol dire entrare a far parte di quella scena, sentirsi parte integrante dell’ambiente che ci circonda, osservando quello che accade.

Guardare l’immagine in modo distaccato non ci permette di vedere tutti gli elementi di cui è formata, per questo motivo è consigliato l’utilizzo di una focale fissa, quando possibile.

Ho già detto che lo zoom migliore per un fotografo è il fotografo stesso, significa che se dovete eliminare elementi di disturbo dall’immagine è meglio avvicinarsi e non utilizzare uno zoom.

Osservare l’immagine o il soggetto da fotografare, significa analizzare ogni suo elemento:

OsservareL’elemento essenziale per un fotografo è la luce, in grado di trasmettere il calore di un paesaggio di campagna o la freddezza di una città immersa nella nebbia. Il taglio della luce sarà in grado di creare delle ombre che daranno una  tridimensionalità alla nostra immagine.

Dovrete avvicinarvi al soggetto, osservarlo da diverse angolazioni, vedere la provenienza della luce e come si comportano le ombre su di esso. Nel caso di scene più ampie caratterizzate da luci e ombre particolari, molti fotografi preferiscono tornare sulla scena diverse volte per capire come si comporta la luce durante le diverse stagioni e in diverse ore della giornata.

osservareE’ rilevante considerare anche la prospettiva geometrica. Significa sfruttare degli elementi come le vie di fuga che se utilizzate con senso vi aiuteranno a portare l’attenzione direttamente sul soggetto, l’esempio più chiaro è l’altare in una chiesa, osservando dall’inizio della navata vedrete la posizione delle panche e dei colonnati che disegnano un cono che si restringe in prossimità dell’altare. Nel caso di ambienti più ampi come panorami, potremo parlare di una prospettiva aerea, che potete utilizzare per dividere i diversi piani orizzontali dell’immagine, per esempio se fotografiamo una catena montuosa ci potrà potremo distinguere i piani in base alla distanza tra le varie montagne.



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Prima di scattare dovete osservare attentamente all'interno del mirino  della vostra macchina fotografica. Per contestualizzare il soggetto all'ambiente nel quale vogliamo immortalarlo dovete eliminare eventuali elementi di disturbo che potrebbero distogliere l'attenzione dal soggetto, come cestini, auto parcheggiate, passanti.

Potreste essere così immersi nel fotografare il soggetto da non accorgervi che intorno ad appaiono degli elementi di disturbo.

Inoltre non dovete farvi influenzare dagli altri sensi. Mi spiego, la fotografia parla attraverso l'immagine che rappresentiamo non attraverso dei suoni o odori che influiscono sulla scelta di quello scatto, come potrebbe essere la foto di un uccello che canta o il rombo di una macchina sportiva o lo sciabordio delle onde del mare sugli scogli.

"La fotografia più bella che farete è sempre l'ultimo scatto", questa frase mi è stata ripetuta spesso. Significa che quando scatterete le foto al vostro soggetto non vi dovete fermare al primo scatto, ma insistete, con il digitale non correrete il rischio di consumare pellicola e vi sarà più semplice cogliere quei particolari che non avete individuato subito, oppure troverete una prospettiva migliore adatta al vostro scatto.

Non scattate a casaccio se avete bisogno di tempo sedetevi e pensate, prendetevi il vostro tempo e ricordatevi di osservare sempre:

  • Luci
  • Obre
  • Linee convergenti
  • Linee orizzontali
  • Linee verticali
  • Oggetti di disturbo

E se non vi basta riprovate una seconda volta.


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