Palmer Luckey: l’inventore di Oculus Rift


Ecco chi è Palmer Luckey, l’inventore del gadget più cool del momento secondo Mark Zuckerberg 

La sua invenzione è stata paragonata a pietre miliari tecnologiche come Macintosh, Google, iPhone e iPod.

A 16 anni costruisce il prototipo di quello che diventerà The Rift, visore con due schermi ad alta qualità che grazie all’interfaccia Oculus Home permette di accedere a vari ambienti virtuali in 3D – il tutto con zero sensazione di nausea e la possibilità di regolare la distanza delle lenti per qualsiasi tipo di occhio, anche per chi porta montature correttive.

Mentre frequenta l’università, Palmer Luckey, “l’inventore del gadget più cool del momento” secondo Mark Zuckerberg, decide con l’amico Brendan Iribe di lanciare una campagna su Kickstarter per raccogliere 250mila dollari e coprire i costi di sviluppo del primo Rift.

La storia infiamma il web e, grazie alle donazioni di quasi 10mila persone, i due raccolgono 2,4 milioni di dollari.

La compagnia di venture capital Andreessen Horowitz fa il resto, portando la cifra a 75 milioni di dollari. Palmer, 21enne, dopo aver esaminato decine di offerte di vari “giganti” dell’hi-tech, decide di vendere Oculus a Facebook per 2,3 miliardi di dollari.

Da allora poco è cambiato nella vita del ragazzo, a parte gli uffici all’ultimo piano del quartier generale di Facebook, in California.

“Ho avuto un’infanzia normale, quasi noiosa. Sono cresciuto a Long Beach, il maggiore di quattro fratelli, e sono sempre stato il “secchione” della famiglia.

Mentre agli altri piacevano skateboard e mazze da hockey, io passavo le giornate ad assemblare schede per PC e creare controller per il mio Nintendo GameCube, usando i soldi che guadagnavo riparando iPhone.

I miei genitori hanno sempre saputo che ero speciale e quindi hanno sempre rispettato le mie passioni”.

Nel 1999, dopo aver visto “The matrix”, Luckey decide di approfondire il suo interesse per la realtà virtuale.

Al momento il settore che più mi interessa per l’impiego dei miei occhiali è quello dei videogames, seguito da libri e film.

Per me è importante non solo guardare qualcosa di fantastico ma vivere fisicamente quel mondo, controllare il mio destino a seconda delle scelte che faccio.

In un prossimo futuro sarà possibile provare altre esperienze, come buttarsi da un aereo a 9mila metri, recitare nel proprio film preferito, partecipare a un video musicale, fare un’operazione a cuore aperto, scalare la piramide di Cheope, giocare a golf con Rory McIlroy o andare su Marte.

Le possibilità sono davvero infinite”. Björk ha già annunciato che il suo prossimo video sarà girato per essere fruito esclusivamente con Rift.

Luckey non si è mai laureato e l’unico gadget costoso che si è permesso nonostante le vaste possibilità economiche è una Tesla da 120mila dollari, perché “Elon Musk è troppo cool e si merita i miei soldi”.

DI ROBERTO CROCI

PUBBLICATO: 02 NOVEMBRE 2015 – 06:30

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