Ritratto come fare con luce naturale – Portrait come natural rate with Light


Tutti coloro che hanno preso una macchina fotografica in mano hanno fatto un ritrattoad una persona durante un evento, una gita o una visita di una città. Quasi tutti hanno cercato la luce migliore per effettuare quello scatto. Non c’è luce migliore della luce naturale per effettuare un ritratto. Difficilmente riproducibile con luci artificiali, dando al soggetto una spontaneità particolare. Ma ogni volta che scattiamo con luce naturale, sappiamo che non sarà più riproducibile la stessa luminosità. Il variare continuo delle condizioni di luce, intensità, orario e direzione.

LA DIREZIONE DELLA LUCE PER IL RITRATTO

ritrattoIl primo degli elementi da valutare durante la composizione di un ritratto è la direzione della luce naturale. A seconda della provenienza daremo al  soggetto tridimensionalità o potremo avere effetti creativi. Siamo noi che dobbiamo girare intorno al soggetto e se il caso lo prevede dobbiamo farlo girare per  non dare le spalle alla sorgente luminosa. In questo caso potremmo avere il controluce e il risultato sarebbe una silhouette del ritratto.

 

 

ritratto

Nel caso siamo costretti a scattare e non abbiamo la possibilità di spostare il soggetto possiamo pensare di misurare l’esposizione sul volto ma con il risultato di sovraesporre lo sfondo, in gergo andremo a “bruciare”. Un trucco molto conosciuto e pratico potrebbe essere di utilizzare il flash. Il soggetto risulterà schiarito dalla luce del flash e l’esposizione dello sfondo sarà corretta (Flash di riempimento).

QUAL E’ L’ANGOLAZIONE GIUSTA PER UN RITRATTO?

Come dicevamo ogni scatto  con la luce naturale è quasi impossibile ripeterlo, infatti l’effetto della luce naturale dipende anche dall’angolazione cioè dall’ora della giornata e dal periodo dell’anno. Infatti noteremo che l’angolazione della mattina è differente da quella delle ore centrali che fa cadere la luce perpendicolare al piano terrestre. Inoltre durante il periodo invernale avremo angolazioni minori sul volto delle persone.

Non esiste una regola precisa per effettuare un buon ritratto, in quanto dipende dal risultato che si vuole ottenere. Per un effetto gradevole esistono delle regole base per dare tridimensionalità e  una giusta proporzione tra luce e ombre. E’ tutto permesso basta essere consapevoli delle scelte che si prendono prima di scattare la fotografia. Sconsiglio di utilizzare luci troppo verticali che formano ombre sotto occhi e naso e luci frontali che appiattiscono l’immagine. Generalmente si preferisce utilizzare una luce proveniente dai tre quarti del soggetto con un angolo dai 30 ai 50 gradi.

Infine dobbiamo ricordare che la luce può essere fredda o calda e questo dipende dalle dominanti che si hanno durante la giornata. I raggi solari attraversando l’atmosfera, con diverse angolazioni, creano effetti più o meno caldi. Nell’alba e nel tramonto troviamo componenti che variano tra l’arancio e il rosso, questo servirà per diminuire difetti del viso come lentigini o macchie (per ci li vuole diminuire).


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