Superficie e texture – Colore e tono


Altra caratteristica importante dal punto di vista fotografico è lo materia di cui sono fatti i soggetti, che implica un particolare aspetto della superficie.

Normalmente la superficie è percepita sia con la vista che con il tatto: si tratta quindi di un doppio canale sensoriale che in fotografia deve essere mediato dalla sola comunicazione visiva .

Occorrerà pertanto trovare un espediente visivo per rendere delle percezioni che sono solo tattili (ad esempio la morbidezza).

Luce e superficie
A questo proposito è possibile agire su diversi elementi, tra i quali i più versatili sono la luce e la prospettiva sul soggetto. Una luce radente infatti tende a evidenziare le asperità di un materiale.

texture, superficie

La luce frontale invece non permette di percepire la texture, la trama di cui è fatto il soggetto, e va dunque utilizzata solo nel caso si voglia minimizzare questo aspetto.

Se è presente un elemento tipologico formalmente simile che si ripete si parla di pattern: un cespuglio di felci è composto da foglie del tutto simili e può essere ripreso sottolineando questa sua caratteristica, considerandolo come una superficie con un suo particolare tema “grafico”.

Inquadratura e superficie
Volendo esaltare questa caratteristica di un soggetto è preferibile un’inquadratura frontale con la macchina in asse: in questo modo questa peculiarità emerge senza problemi, poiché come è già stato detto si attenua notevolmente la percezione della tridimensionalità.

COLORE E TONO

L’esposizione resta fondamentale per quanto riguarda il colore perché la saturazione tonale è la percezione cromatica verranno influenzate anche dal tipo di lettura della luce e quindi dall’esposizione del materiale fotosensibile (pellicola / CCD).

La pellicola
Il fotografo che si cimenta con la tecnica a colori non digitale dovrà imparare a conoscere la resa cromatica delle diverse pellicole che utilizzerà: non tutte infatti reagiscono allo stesso modo alle onde luminose.

Il bianco e nero
Nel caso si preferisco l’uso del bianco e nero occorre considerare con che tono di grigio la pellicola registrerò i colori e, in secondo luogo, quale sarò l’effetto d’insieme delle zone chiare, grigie e scure.

Per far questo è fondamentale controllare in maniera molto precisa l’esposizione: solo un’esposizione corretta infatti consente di evidenziare tutta la gamma tona/e dei grigi, mentre una sovra o sottoesposizione produrrò zone troppo “bruciate”, molto chiare oppure troppo scure, in entrambi i casi senza definizione nei dettagli.

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Sovraesponendo si ottengono quindi immagini con un basso contrasto e i toni più scarichi; sottoesponendo, invece, una saturazione dei colori e un contrasto più alto tra ombre e luci.

Fotografare a colori
I colori sono abbastanza complessi do gestire e poiché l’essere umano vede a colori occorre uno sforzo teorico per pensare in bianco e nero.

Lo scarto che esiste in questo caso può essere un buon esercizio di astrazione e un allenamento a concentrarsi sugli aspetti più visivi di un soggetto.

Quando invece si fotografa a colori si tende a pensare che sia più semplice e più simile a quello che vediamo.

Occorre quindi compiere anche in questo caso un’astrazione per superare questo ingenuità e considerare i colori come un dato interpretabile.

È necessario innanzitutto chiedersi se la scena che si sta inquadrando presenta uniformità di toni, una gamma particolare di colore, oppure una predominante cromatica con qualche elemento di un colore complementare.

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Queste domande possono essere utili per perfezionare la scelta dell’inquadratura: se infatti la scena è caratterizzata da una gamma tonale di rosso, potrebbe essere il caso evitare un elemento giallo che toglierebbe uniformità all’immagine finale.

Altre volte invece proprio la variante al colore predominante diventa interessante, soprattutto quando è necessario dare vitalità al soggetto.

l colori portano con sé un valore simbolico molto forte, dando particolari effetti percettivi nonché da tradizioni culturali, che bisogna tenere in considerazione per garantire la fruibilità delle immagini.

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